Ingresso pedonale

TITOLO: IL SITO DEL BOSTEL

SOTTOTITOLO: L’ambiente del Bostel

Il Bostel di Rotzo è un ampio pianoro, soleggiato e ventoso, posto ai margini occidentali dell’Altopiano dei Sette Comuni Vicentini; si trova nel territorio del Comune di Rotzo, presso la frazione di Castelletto. Il Bostel si protende come un cuneo verso il punto di confluenza della Val d’Assa nella Val d’Astico, godendo di un’eccellente visibilità tutto attorno e, in particolare, verso gli sbocchi delle due valli: è così determinata la felice posizione strategica di controllo dei fondivalle, vettori di importantissime vie di comunicazione tra la pianura veneta e le montagne trentine sin da epoche remote.

Le ripide pareti rocciose che circondano parte del pianoro e che ne costituiscono le naturali mura difensive, si sono formate per effetto dell’erosione fluvio-glaciale dovuta allo scorrimento dei torrenti Assa e Astico, che hanno solcato gli strati di tenere rocce calcaree che costituiscono l’Altopiano.

 

SOTTOTITOLO: Le risorse

Il Bostel si trova a 850 m s.l.m. circa, i suoi terreni, così come quelli di tutti i dintorni di Castelletto, sono costituiti da basse colline con dislivelli poco accentuati di deposito morenico[1]; su questo sedimento si forma un suolo in genere sottile ma molto fertile, adatto perciò a svariate colture.

La zona di Castelletto è caratterizzata inoltre dalla presenza di acqua, aspetto tanto raro quanto importante in Altopiano. L’Altopiano, infatti, è costituito da un substrato di roccia calcarea ed è quindi ampiamente soggetto al fenomeno del carsismo: l’acqua non ristagna in superficie, ma penetra nelle fessure formatesi nel calcare e viene convogliata in profondità.

A Castelletto è invece documentata la presenza di pozzi per la raccolta dell’acqua, che qui è in grado di riemergere perché scorre su strati impermeabili che ricoprono il substrato calcareo. Lungo la strada che conduce al Bostel, guardando alla vostra destra, potrete notare sui prati sottostanti una depressione dalla forma circolare, al cui centro si trova un canneto: si tratta di un antico invaso lacustre, oggi impaludato, dove la popolazione del villaggio protostorico poteva rifornirsi di acqua per gli usi domestici, l’abbeveraggio del bestiame e l’irrigazione di orti e campi.

Il clima particolarmente mite di questa zona dell’Altopiano; la buona esposizione al sole; una consistente risorsa boschiva per l’approvvigionamento di legname da costruzione e per il riscaldamento; la disponibilità di prati per il pascolo bovino e, soprattutto, ovi-caprino; sono tutte caratteristiche che hanno reso questo territorio il luogo ideale per l’insediamento di comunità stabili, sia nel corso della Preistoria che nelle successive epoche storiche.

La posizione strategica del pianoro, infine, a controllo di due importanti vie di transito che permettevano la circolazione di uomini e merci tra pianura e area alpina, ha costituito forse l’elemento essenziale nella scelta del Bostel come luogo dove insediare un villaggio permanente nel corso dell’Età del Ferro.

 

 

 

DIDASCALIA IMMAGINI:

  • Il Bostel di Rotzo visto da Forte Campolongo. 1, il Bostel; 2, il tratto terminale della Val d’Assa; 3, la Val d’Astico.
  • Il pianoro del Bostel.
  • Le risorse del Bostel: la zona umida di Castelletto; i suoli fertili delle campagne; la difendibilità naturale (a sinistra, gli strapiombi sulla Val d’Astico, visti da Arsiero).

*vedi foto/didascalie vecchio pannello

[1] Quel sedimento eterogeneo che i ghiacciai asportano per effetto della pressione e dell’erosione durante il loro scorrimento, e che poi trascinano verso valle; la Val d’Astico e il tratto iniziale della Val d’Assa hanno questa genesi.